L’ultima creatura

L’ultima creatura

Restava una fragile impressione
nell’aria un profumo di rose
sfumava la malinconia.

Il vento portava lontano
i fogli dei tanti progetti
i disegni dell’ultima creatura

            “parla, ti prego, parlami
            muovi le membra, toccami
            mostrami che non è follia
            crearti e in un attimo infonderti vita”

In fondo agli occhi e dentro al cuore
sul tuo profilo, sfiorando le labbra
in fondo agli occhi e dentro al cuore
sopra il tuo corpo cercando di darti
calore.

Foglie vorticavano nell’aria
ignare delle ombre inquiete
che muovevano in perfetta sincronia.

Sul marmo, plasmato di pfresco
il morbido segno ad esprimere
l’umano calore un soffio di luce

            “parla, ti prego, parlami
            muovi le membra, toccami
            mostrami che non è follia
            crearti e in un attimo infonderti vita”

In fondo agli occhi e dentro al cuore
sul tuo profilo, sfiorando le labbra
in fondo agli occhi e dentro al cuore
sopra il tuo corpo cercando di darti
calore.

            “parla, ti prego, parlami
            muovi le membra, toccami
            mostrami che non è follia
            crearti e in un attimo infonderti vita”

In fondo agli occhi e dentro al cuore
sul tuo profilo, sfiorando le labbra
in fondo agli occhi e dentro al cuore
sopra il tuo corpo cercando di darti
calore.

Andrea Graziani

Nessun commento ancora

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>