Il cappello

Il cappello

Seduto su un treno per ore cercando luci nell’oscurità
un prete scandiva i minuti pregando e fuggiva su altre realtà
girava il cappello ed il buio svaniva, un sole sorgeva ad oriente
monaci in un giardino cantavano invocando santi dell’occidente

Un fischio una voce impassibile figure indistinte portate da un altro treno
il prete mi sorrideva annuiva e insistente pregava con fare sereno
girava il cappello e piano affondavo nel caldo sole d’oriente
navi di infedeli portavano implacabili minacce all’occidente

ed ora osservo immobile i viaggiatori in questo treno
che come marionette stan ballando ma non sento un suono
l’orchestra è perita da tanti anni ormai
ma le sue note corrono e non si fermano mai

Seduto su un treno per ore cercando segni nell’oscurità
un prete scandiva i minuti pregando ed offriva altre realtà
girava il cappello ma il buio immutabile e nel suo stupore
Il prete osservava il cappello per ore e ore.

Andrea Graziani

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