Luna velata

Luna velata

Non è la luna velata
o la nebbia in un labirinto
o il sentirmi disorientato
alle porte di questo limbo

Non è la pioggia che cade
anche se sempre più insistente
o l’aria fredda che sale
nella città che non ha da offrirmi niente
o l’assenza dell’arcobaleno
dopo i fulmini e la tempesta

ma il non poterti avere accanto
il non poterti avere accanto
il non poterti stringere
il non poterti avere accanto

Non è il passaggio dei giorni
quasi sempre più grigi
quasi sempre uniformi
gettati come vestiti lisi

Non è il saperti al di là del male
in un mondo, certo diverso
e che non provi alcun dolore
e che mi guidi se mi sento perso
non è l’assenza dell’orizzonte
in una vita senza equilibrio

ma il non poterti avere accanto
il non poterti avere accanto
il non poterti stringere
il non poterti avere accanto

Si velarono gli occhi
e il silenzio venne, quasi reale
con bisbigli ancor più soffusi
nelle notti a velare questa luna

Ma nelle piazze dei sogni
lungo le vie dei misteri
rivedo ancora il tuo sorriso
che mia accompagna anche nei giorni neri

E sento ancora dentro
un respiro ed una voce
ed uno sguardo ancora perso
alla conquista di nuovi sogni
Ti porto dentro all’anima
e più dentro ancora

adesso so di averti accanto
e che non posso perderti
adesso so di averti accanto

Andrea Graziani

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